STORIA E SAGGIO
Custodire la Fiamma
Hiram, Osiride, Mithra, Cristo e Dioniso: morte simbolica, rinascita e cammino iniziatico verso la Luce

Ho camminato con Hiram, Osiride, Mithra, Cristo, Dioniso. Li ho visti cadere e rinascere. Li ho visti traditi, smembrati, crocifissi, sacrificati, sepolti. Ma li ho visti anche rialzati, ricomposti, risorti, rinnovati. In ognuno di loro ho riconosciuto una parte di me. Quando sono stato colpito dalle mie ombre, sono stato Hiram. Quando la vita mi ha smembrato, sono stato Osiride. Quando ho dovuto disciplinare i miei istinti, ho rivissuto Mithra. Quando ho affrontato solitudine e abbandono, ho portato la croce di Cristo. Quando ho trovato gioia dopo il dolore, ho bevuto con Dioniso. La Massoneria mi ha insegnato che non sono favole, ma specchi. Il grembiule che indosso è purezza da custodire. La squadra che porto è giustizia da incarnare. L’acacia che ricordo è speranza che nulla muore davvero, se trasformato nella Luce. Ho compreso che la vera iniziazione non è ricevere un segreto, ma diventare tu stesso segreto vivente. Non è pronunciare la Parola, ma incarnarla. La Luce non è conquista definitiva, ma fiamma fragile da alimentare. È scintilla da proteggere dal vento dell’egoismo; è aurora che ogni giorno si rinnova. E allora, Fratello mio, custodisci la fiamma. Rendila viva. Diventa costruttore di Luce. Perché forse questo è il senso più profondo di ogni autentico cammino iniziatico: comprendere che Hiram, Osiride, Mithra, Cristo e Dioniso non appartengono soltanto al passato. Continuano a vivere ogni volta che un uomo attraversa la propria notte, affronta la propria dissoluzione e trova in sé la forza di ricomporsi. Ogni Tempio esteriore rimanda così a un Tempio interiore. Ogni morte simbolica prepara una rinascita. Ogni discesa nell’oscurità custodisce la possibilità di una nuova alba. L’iniziato non è colui che afferma di possedere la Luce, ma colui che, conoscendo anche l’ombra, sceglie ogni giorno di orientarsi verso di essa. E forse il vero segreto non è nascosto dietro una porta, dentro un rituale o nelle pagine di un antico libro. Il vero segreto è ciò che l’uomo diventa dopo aver attraversato la soglia. Domenico Chiaravalloti